Stessa gradazione, lenti diverse - Il Blog della Bottega

Stessa gradazione, lenti diverse: come scegliere la lente giusta

La gradazione (termine poco ortodosso ma molto utilizzato nel gergo comune, ci torneremo su un’altra volta) indica quanto deve correggere la lente, ma non dice come, dove e per quante ore la userai.

La “gradazione” che è scritta nella prescrizione dell’oculista comprende sfera, cilindro, asse e, quando serve, l’addizione per la visione da vicino.

Questi valori descrivono il difetto visivo da correggere, ma lente giusta si sceglie anche in base ad altri fattori.
Ad esempio bisogna tener conto della routine quotidiana, delle ore di utilizzo e del tipo montatura scelta.

Proprio per questo motivo due prescrizioni identiche possono portare a due occhiali molto diversi.

I principali fattori che guidano la scelta della lente

1. Come si utilizzano gli occhiali

  • Distanze
    La giornata si divide tra lontano (strada, viaggi), intermedio (computer, riunioni) e vicino (libri, smartphone).
    A seconda del tempo che si dedica ad ognuna delle attività precedenti si può optare per una lente piuttosto che per un’altra.
  • Computer e schermi
    Chi passa molte ore davanti a monitor e dispositivi digitali beneficia di lenti che aiutano a mantenere una postura naturale e una messa a fuoco confortevole alle distanze di lavoro.
    Inoltre esistono trattamenti specifici che riducono riflessi e proteggono in maniera più efficiace dalla luce blu.
  • Guida
    Di notte e con poca luce l’occhio è più sollecitato da fari, riflessi e contrasti ridotti.
    Un buon trattamento antiriflesso e una lente con campo visivo ampio e ben centrata fanno la differenza in sicurezza e comfort.
  • Dentro/fuori
    Per chi deve fare spesso dentro e fuori da edifici, attività, negozi come un rappresentante o un corriere, l’ideale sono lenti fotocromatiche, che si scuriscono o schiariscono a seconda della luce che ricevono.

2. Materiale, indice e spessore

A seconda della gradazione anche il materiale conta, sia quello della montatura, ma soprattutto quello delle lenti.

Le lenti ad alto indice sono più sottili e leggere a parità di gradazione, un vantaggio estetico e di comfort, soprattutto con montature grandi o spesse.

3. La montatura

A proposito di montature parliamo adesso di come questa influisca sulla scelta della lente:

  • Dimensione e forma: una montatura ampia o molto avvolgente richiede lenti più grandi e, con gradazioni elevate, può aumentare spessore e peso.
    Inoltre per le lenti progressive serve spazio verticale sufficiente per i diversi campi visivi, bisogna quindi assicurarsi che la forma della montatura lo garantisca.
  • Inclinazione e curvatura: il modo in cui la montatura si appoggia sul viso modifica la posizione della lente rispetto all’occhio.
    Il centro ottico deve trovarsi davanti alla pupilla, altrimenti la lente non lavora come dovrebbe.

Stessa gradazione, vite diverse

Bene, dopo aver tenuto conto di tutti questi fattori immaginiamo di avere davanti due persone con la stessa gradazione ma…

…La prima lavora otto ore al giorno al computer e legge molto la sera.
Per lei conta la comodità a media e corta distanza, quindi potrebbe trovarsi meglio con una lente studiata per il lavoro prolungato davanti allo schermo.

La seconda persona è un rappresentante e passa molte ore in auto, si muove dentro e fuori la città con condizioni di luce variabili.
Gli servono una visione lontana ampia e nitida e, probabilmente, una protezione dai riflessi e dall’abbagliamento.

Stessa prescrizione, esigenze opposte.
Se entrambi utilizzassero la stessa lente, uno dei due farebbe più fatica dell’altro.

Il nostro lavoro è capire quale soluzione si adatta meglio non solo ai tuoi occhi, ma soprattutto alla tua quotidianità.

Martina, insieme vediamo il futuro - BOC

Ve lo spiega Martina

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